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Circolare nº  325                                                                                                                 Roma, 25/05/2017

 

Ai docenti

Agli alunni

Al  personale ATA

Al DSGA

SEDI TOR CARBONE -ELSA MORANTE

 

Oggetto:  ESERCITAZIONE PROVA DI EVACUAZIONE  (rischio sismico  e incendio)

Si comunica che il giorno 6 giugno 2017  tra le ore 9,30 e le ore 11,30 verrà effettuata, una simulazione programmata di evacuazione rischio sismico e antincendio presso la Sede Distaccata “ ELSA MORANTE” e il 5 giugno 2017 tra le ore 11,30 e le ore 13,30  presso la sede centrale di via Tor carbone. La prova di evacuazione riguarderà le modalità da seguire anche in caso di evento sismico: si partirà, quindi, dalle procedure da osservare in caso di sisma, seguite da una evacuazione , per “incendio conseguente al sisma”. La prova di evacuazione relativa al rischio sismico assume valore simbolico  alla guisa di completamento di una corretta informativa sulle procedure di evacuazione. Infatti l’attuale classificazione sismica del Municipio, nel cui territorio insiste l’edificio scolastico, è 2B  che  testualmente  significa: Zona con pericolosità sismica bassa, che può essere soggetta a scuotimenti  ecome è rilevabile anche dalla Classificazione sismica per la Regione Lazio .

 Affinché  il Personale scolastico e gli allievi siano idoneamente preparati alla prova, la Prof.ssa Patrizia  Spano, Coordinatrice Centrale per le emergenze, si rende disponibile a fornire le informazioni necessarie relativamente all’osservanza  di quanto indicato nella presente Circolare.

In estrema sintesi si ricorda che:

1.Al suono del preallarme ( tre squilli di  campanella ) scatta la fase di evacuazione sismica :gli studenti si alzano dal loro posto, non lasciano l’aula si allontanano dalle finestre e si inginocchiano sotto i banchi o si addossano in piedi alle pareti.

 2. Seguirà, dopo 30 secondi circa, l’avviso dell’allarme di incendio in corso ( un suono lungo e prolungato): i Docenti provvederanno a far uscire gli alunni dalla classe - in fila indiana - che lasceranno in aula gli oggetti personali, percorrendo il percorso di fuga prestabilito. La fila non deve essere mai abbandonata per nessun motivo, nemmeno per cercare compagni assenti;

3.Gli studenti e l’insegnante camminano lungo il percorso di fuga

tenendo un passo da passeggiata, senza correre.

4. Gli  studenti con temporanei o permanenti deficit motori o altro, usciranno per ultimi  assistiti dagli AEC, dagli insegnanti di sostegno,  o in caso di urgente necessità da altri allievi maggiorenni che si rendessero disponibili. In caso di impossibilità a seguire questa prassi, allertare l’addetto antincendio al piano e  attendere in aula  con l’allievo impedito.

 5.La fila si dirigerà senza esitazione nel punto di raccolta prestabilito, qualunque siano le condizioni meteo, laddove il Docente di classe effettuerà l’appello degli studenti affidati.

6. Un suono lungo e prolungato avvertirà che la prova è terminata e che, quindi, è consentito il rientro in classe.

 

LA DIRIGENTE SCOLASTICA                     IL COORDINATORE DELLE EMERGENZE  

Cristina Tonelli                                                         Patrizia Spano

 

PROCEDURA EVACUAZIONE IN CASO DI TERREMOTO

Qualora si avvertano scosse telluriche è necessario:

...nel caso ci si trovi all’interno dell’aula:

sumbul1a   mantenere la calma;

sumbul1a   trovare rifugio sotto un arredo solido (un banco, la cattedra) o cercare riparo in corrispondenza dell’architrave della porta o rimanendo accostati  ad un muro portante;

sumbul1a   allontanarsi da finestre, vetri, arredi verticali, da quant’altro possa cadere e ferire (compresi oggetti pesanti sospesi e strutture a rischio di crollo) o da apparecchi elettrici.

...nel caso ci si trovi all’esterno dell’aula:

sumbul1a   rientrare nella propria classe o in altra, se più              vicina;

sumbul1a   trovare rifugio sotto un arredo solido (un banco, la cattedra) o cercare riparo in corrispondenza dell’architrave della porta o rimanendo accostati  ad un muro portante;

sumbul1a   allontanarsi da finestre, vetri, arredi verticali, da quant’altro possa cadere e ferire (compresi oggetti pesanti sospesi e strutture a rischio di crollo) o da apparecchi elettrici.    

Al termine della scossa:

sumbul1a   procedere all’evacuazione dell’edificio scolastico secondo i percorsi prestabiliti, dopo essersi accertati che siano integri e fruibili;

sumbul1a   uscire all’aperto con prudenza, accertandosi che non vi siano intonaci, tegole o altri pericoli incombenti dall’alto;

sumbul1a   allontanarsi dall’edificio scolastico interponendo una distanza di almeno 5m e, comunque, superiore alla metà dell’altezza di questo;

sumbul1a   portarsi in spazi ampi, allontanarsi da oggetti sospesi (fili elettrici, insegne…), da oggetti che potrebbero crollare ribaltandosi (lampioni, tralicci…) e  mantenere una distanza almeno pari alla metà della loro altezza, da edifici o murature (sempre necessaria una distanza almeno pari alla metà della loro altezza);

sumbul1a   allontanarsi da pendii o terrapieni giacché potrebbero franare;

sumbul1a   se ci si trova in una via stretta, fiancheggiata da edifici, ripararsi nel vano di porte, in corrispondenza di archi o sotto i portici;

sumbul1a   rientrare nell’edificio solo a seguito di comunicazione di “fine pericolo” da parte degli addetti che avranno provveduto alla verifica dello stato dei luoghi.

sumbul1a   non precipitarsi sulle scale, perché sono la parte più debole dell'edificio;

sumbul1a   non stare vicini alle finestre o alle porte vetrate;

sumbul1a   non usare l'ascensore: si può bloccare;

sumbul1a   non fermarsi vicino agli alberi, ai cornicioni, alle grondaie, ai lampioni, alle linee della luce e del telefono;

sumbul1a   non usare l’ autovettura a meno che non sia indispensabile

 

                                            Il Dirigente Scolastico                             Il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione

                                            Cristina Tonelli                                                                                                                Giuseppe Croce

              

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